mercoledì 22 aprile 2020

In giro con l'arte - nel web

2020. Un anno "speciale" in cui abbiamo dovuto riorganizzare la nostra vita e il nostro tempo. Un evento imprevisto che ci ha colto impreparati e che ha cambiato la nostra esistenza, per sempre. 
Un anno in cui, probabilmente, non potremmo andare al cinema, alle mostre, ai concerti, in fiera e gioire delle occasioni che avvicinano e potenziano sinergie positive e il contatto umano.
L'Italia però non si arrende e propone un buon utilizzo del web, per organizzare tutto ciò che facevamo dal vivo, riadattandolo al virtuale. Una tristezza, per alcuni, ma che, passo, passo sta davvero aiutando ogni persona ad affrontare questo momento difficile.
Noi di In giro con l'arte siamo partiti alla grande, qualche anno fa, ma la frenesia delle nostre giornate, a volte piene di cose inutili e la prematura scomparsa del nostro caro amico fotografo Alberto Costantini, ci hanno fermato, anche se parzialmente.
In questi attimi in cui, non si può uscire, lavorare o divertirsi, abbiamo deciso di farci un giro per il web e condividere con voi una serie di eventi social web molto interessanti.

Il primo è #iosuonoacasa gruppo facebook ideato da Vladimiro Modolo ( Il sogno della Crisalide, il nome del suo progetto musicale.) e che prevede concerti live e interviste a musicisti e cantautori italiani e non. Link https://www.facebook.com/groups/801929630285678

Il secondo è #scrittoriacasa sempre gruppo facebook ideato da Alessandro Del Gaudio, autore del romanzo "Aurora d'inverno" e che prevede una serie di presentazioni letterarie online. Link: https://www.facebook.com/groups/248979056125630. (Il gruppo è aperto anche ai lettori! Unitevi per favore e leggete a casa!).

Il terzo è #Ink40ena, nato dall'idea di Simonetta Fanelli, illustratrice e autrice, di romanzi e creato da Fulvio Pannese, cantante della conosciuta Ufo rock band e che noi definiamo persona multi-tascking, con la collaborazione di Sara Pascolini, truccatrice e futura illustratrice. Una sfida letteraria/pittorica che sviluppa la nostra fantasia.

Il quarto è #sonoleventi appuntamento giornaliero e serale con Vincenzo Santoro, il bravissimo conduttore di Radio Kaos Italy, uno spazio dedicato alle notizie dal mondo e una vetrina promozionale dedicata alla musica e al canta-utorato. Link: https://www.facebook.com/radiokaositaly

Il quinto è #arteinquarantena creato dall'illustratrice Andy Trema e che da spazio all'arte a 360 gradi. Link:

Il sesto sarà creato da noi, in collaborazione con agenzie letterarie, direttori editoriali, autori e illustratori per dare vita alle fiere on line, prendendo spunto dalla bellissima idea di Claudio Secci ideatore del primo Festival del fantasy online e del futuro Romance festival del web! Seguite il gruppo di CSU:

Insomma, gli eventi sono tanti e con ci si annoia mai. Tutto sta nel re-inventare la nostra vita e portarci quanto più di positivo, anche quando questa pandemia cesserà di esistere. L'arte è medicina per l'animo!

Buona passeggiata nel mondo del arte amici del web! 


venerdì 17 aprile 2020

Nuova uscita: Antonello Brunetti - Il dono (Prima che tutto cambi)



Carissimi lettori,
sono lieta di annunciare che è in uscita Il Dono, il nuovo singolo di Antonello Brunetti disponibile a partire dal 21 Aprile 2020, il quale anticipa l’intero l’album “Prima Che Tutto Cambi” previsto per fine anno.
Un dono per tutti noi che ci troviamo a vivere questo periodo di cambiamento così difficile e importante, che lo stesso Antonello, come dichiarato anche sul quotidiano Del Sud, definisce come “un’opportunità per guardarsi dentro e ripartire con nuovi stimoli per costruire un mondo nuovo, basato stavolta non sulla divisione dualistica, ma sull’integrazione dei diversi aspetti del nostro essere umani, sulle cose che contano davvero”.
Per dirlo con le parole della canzone “Siamo sull’orlo di un cambiamento epocale - e non importerà se ci saremo ancora, ma ciò che siamo ora - qui su questa terra polverosa - che annebbia la vista al primo vento - ma non è detto che sia ostile - forse è la spinta che serve all’abbandono - un dono”.
Un dono che riceviamo con gioia, e che potrà aiutarci in questo momento di transizione a scegliere la strada che più desideriamo percorrere, camminando verso un futuro che è ormai prossimo, e che attendiamo fiduciosi.

Di cosa parla questa canzone nei suoi contenuti?
Il Dono parla del momento di transizione dal vecchio mondo che sta crollando sotto i nostri occhi, e il nuovo mondo che sta arrivando, la quinta dimensione di cui si parla da anni negli ambienti spirituali di tutto il mondo.
E parla dell’opportunità immensa che questo passaggio rappresenta.
Abbiamo avuto la possibilità di fermarci, completamente, forzatamente, e quale opportunità migliore di questa per guardarci dentro e imparare a conoscerci meglio? Perché è così che le cose cambiano davvero, quando ripartiamo da noi, quando cambiamo noi.
Aspettarsi un cambiamento dall’esterno è sempre fallimentare, ed è solo un affidarci ad una speranza illusoria, che nasconde la paura nel fare noi stessi quel cambiamento in prima persona. È come nascondere la testa sotto la sabbia, e sperare che quando la toglieremo tutto si sarà risolto da sé. Questo è ciò che abbiamo fatto finora, lavorando senza sosta, senza avere mai tempo, e lamentandoci di questo. Ma in realtà il ritmo frenetico era anche una comodità, una scappatoia per non dover fare i conti con noi stessi, le nostre ferite e le nostre emozioni più profonde e dolorose che richiedevano la nostra attenzione, e che invece ignoravamo spaventati, seppellendole in un angolo ben nascosto del nostro essere, perché tanto non c’era tempo.
Ora invece ci lamentiamo perché di tempo ne abbiamo troppo e non sappiamo cosa farne.
Questo perché nessuno ci ha insegnato una cosa così importante: come lavorare su noi stessi. Come analizzarci e crescere in modo sano e coerente.
Nella canzone dico “Costretti ad essere equilibristi / noi che ci preparammo per un’intera vita / a star seduti / scivoliamo nell’ombra”. Non siamo stati preparati a tutto questo, ed spesso abbiamo difficoltà a gestire le nostre emozioni e a fermare il flusso costante dei nostri pensieri. Ma le emozioni sono un dono, non una debolezza.
L’integrazione tra i diversi aspetti di noi (emotivo, psicologico, spirituale, energetico e fisico) è il principio del nuovo mondo.
Questo si dovrebbe insegnare a scuola, non basare tutto sul fisico, com se fossimo macchine.
Abbiamo perso la connessione con la nostra natura più profonda, con la natura stessa, lasciandoci manovrare da una scienza che si proclama “ufficiale”, quando altro non è che una cosa limitata che esiste solo di recente, e che è implicata in interessi economici senza precedenti, gestita da un’elite che sta dietro ai nostri governi ufficiali.
Questa scienza oscura altre forme di medicina millenarie ed estremamente efficaci, denigrandole perché non sono qualcosa che possono brevettare per fare soldi.
È una scienza con una visione cieca, basata sul controllo delle masse, e non certo sull’interesse collettivo.
È tempo allora di cambiare anche questo, ripartire mettendo l’umanità al primo posto, stavolta usando tutte le nostre doti, collegando mente e cuore, e integrando invece di separare.
È tempo di uscire dalla dualità Scienza – religione, destra sinistra, bianco o nero.
Dualità indotta e rafforzata dai media per limitarci, rafforzando credenze di cui non abbiamo più bisogno. Siamo più di questo, molto di più.
Dobbiamo capire che perché qualcosa risplenda, non c’è bisogno di denigrarne un’altra. Che le due cose possono coesistere e, anzi, integrarsi collaborando. La diversità è ricchezza, non qualcosa da temere e bruciare al rogo.
È tempo per gli innovatori di farsi avanti, di inventare e usare le tecnologie alternative che funzionano benissimo, e che sono state così scomode da essere finora messe da parte (sempre per interessi economici).
Va fatta una scelta etica quindi, che ancora una volta parte da noi, dall’individuo come parte di una collettività che sarebbe ora si riprendesse il suo potere, piuttosto che nominare gente che non ha a cuore i suoi interessi e prosegue spedita con i suoi piani materialistici e crim

inali.
Per questo il vecchio mondo ha fallito, e siamo qui adesso a ricostruire.

Ma per farlo c’è bisogno davvero di diventare coscienti, di acquisire una consapevolezza profonda di chi siamo, e di cosa possiamo essere tutti insieme. Sarà meraviglioso.
E il nuovo album?
PRIMA CHE TUTTO CAMBI è un titolo mai come ora appropriato, anche se queste canzoni le ho scritte in realtà molti anni fa.
È incredibile come le cose arrivino sempre al momento giusto, ed eccomi qua a pubblicarlo in questo periodo cruciale che stiamo tutti vivendo.
Registrato in 432mhz, una frequenza che tocca direttamente l’anima, il disco è composto a 12 canzoni, perlopiù molto positive e incoraggianti. Ci sono anche un paio di brani molto più intimi e personali, sempre legati all’accettare il cambiamento come qualcosa di favorevole, piuttosto che lottarci contro, come racconto “Nell’ombra: non porrò ostacoli al cambiamento/ qualunque sia lo accetto/ finché farò ritorno”.
Ma come dicevo prima, lavorare su di sé permette di contattare il dolore, comprenderlo e trasformarlo in qualcosa di meraviglioso e di artistico da condividere con il pubblico.
Abbiamo tutti la nostra storia personale, le nostre ferite, le nostre conquiste. È tempo di capire che anche se la pensiamo diversamente non siamo nemici, ma solo persone con esperienze e background diversi, da rispettare profondamente, senza più paura.
Nel disco c’è anche un brano ispirato da un libro di Herman Hesse, un paio di miei vecchi successi italiani riarrangiati in una veste del tutto nuova, e la mia “Realtà dell’Anima”, già uscita qualche anno fa con tanto di videoclip.
Insomma un disco che mette insieme canzoni molto diverse, unendole in modo armonioso, e che vanta collaborazioni molto importanti con altri musicisti, dalla violinista Helen Tate al chitarrista (e co produttore dell’album) Titus Maz, ennesimo talento italiano emigrato all’estero dal 2014, attivo sulla scena musicale con diverse band come chitarrista e producer di musica funk, rock e neo soul.
Prima Che Tutto Cambi” è un album che ci accompagna in questo passaggio così importante che stiamo vivendo, e sono onorato di poterlo condividere con voi.

Il Videoclip è stato girato in uno dei luoghi più importanti di Londra. Puoi raccontarci qualcosa di più a riguardo?

Il videoclip è qualcosa di innovativo, girato completamente in 4D nei pressi del Regent’s Canal and Park di Londra. È possibile dunque “muoversi” all’interno del video semplicemene muovendo il cellulare, o muovendo l’immagine col nostro dito toccando lo schermo, o addirittura usano un visore di realtà aumentata.
È in realtà un lyric video, e lo trovate sul mio canale youtube: www.youtube.com/antonellobrunetti
Altri contatti:
“Il dono che ci attende è la crescita, è il cambiamento,
è la possibilità che qualcosa di buono nasca dal dolore.
E quando arriva la crisi,
quando il nostro mondo viene messo sottosopra,
quando abbiamo paura,
avremo la forza,
la saggezza,
per accettare il dono che ci viene offerto
e accoglierlo a braccia aperte?”
Erica Strange (Being Erica)

lunedì 30 settembre 2019

Shadolove - Matteo Pratticò


Oggi segnaliamo questo bel romanzo che sarà nostro ospite al Romics.
Vi aspettiamo al padiglione 7 stand Avventure Fantasy!!!


Lily, una vampira dal carattere cupo e sanguinario ma dall’indole eroica, vaga da sessant’anni sulla terra, sospesa tra la malavita organizzata di Tokyo, Praga e Los Angeles. Ben presto si renderà conto che il mondo è pieno di mostri ben peggiori di lei: gli esseri umani. Durante i suoi sessant’anni di eterna giovinezza, che sente più
come una condanna che come un privilegio, Lily metterà a nudo la sua vera natura: non quella di vampiro assetato di sangue, sensibile all’aglio e ai paletti – come pensa il celebre scrittore della saga Shadolove – ma quella di eroina giustiziera, che cerca di arginare il lato oscuro degli uomini, salvando gli innocenti, come Nikolai, da un destino di violenze e abusi.

La forma delle nuvole - Mattia Campitiello

Amici del web e amanti della lettura, In giro con l'arte sarà al Romics, lo sapevate?
Bene, ospite speciale allo stand di Avventure Fantasy, sarà l'autore esordiente Mattia Campitiello, qui di seguito la recensione fatta da Concesion:


La forma delle nuvole è il libro d'esordio di Mattia Campitiello Scrittore, Un urban fantasy ricco di azione, ma colmo di punti di riflessione.

Le nuvole. Provate a sollevare lo sguardo e a osservare il cielo. Lo stesso identico angolo blu e chiedete alla persona che avete accanto di fare lo stesso. Scoprirete che ognuno di voi darà sfogo alla propria fantasia e ognuno gli darà la forma che vuole. A seconda del suo stato d'animo, a seconda delle cose che ama e in rarissimi casi, quelli più fortunati, vedrà la stessa figura dell'altro.
Le nuvole. Cambiano forma spesso, coprono la luce, annunciano l'oscurità. Possono essere divertenti quanto spaventose. Ma vanno sempre via. Così sono le nostre emozioni e le nostre guerre quotidiane. Si cade, ci si alza, si combatte e si va avanti.
É questo che spiega Mattia, in una fantastica storia che non è troppo lontana dalla realtà che ci circonda.
Tanti sono i temi trattati, sempre con ironia, divertimento, colpi di scena e tanta azione. Il valore dell'amicizia, l'amore eterno finché dura, il coraggio di andare avanti nonostante paura, rabbia e dolore sembrano consumarti come una malattia. E il grande passo verso la vittoria contro una guerra durissima da superare senza nemmeno un graffio. Direi quasi impossibile farlo. Senza graffi, dico.
Un romanzo formativo volto alla crescita personale, all'importanza del passato e della giovinezza, al valore della famiglia e degli affetti più cari. Un simpatico racconto fatto di sfere blu alla "Dragon ball" o ai magici potrei alla "Naruto" che denotano la passione dell'autore per fumetti ed anime, ma che lascia tanto dentro. Come un pugno nello stomaco. Ma che non fa male, ti fa respirare più lentamente e ti fa riscoprire il vero senso della vita e della nostra esistenza.

Grazie Mattia e spero che questo tuo bel messaggio possa davvero fare bene non solo a parenti, colleghi e amici che ti sono sempre stati accanto, ma a centinaia di persone che in questo momento hanno la testa gonfia di problemi che sembra non possano essere superati. Alla fine, l'amore, quello incondizionato, vince sempre!

Bravo! Davvero. 📚🖋

sabato 13 aprile 2019

L'eredità di nonna Lara - di Fabrizio Nalli

Quanti di voi, successivamente alla morte di un parente caro, hanno scoperto di avere dei parenti di cui si ignorava l'esistenza o di incontrarne qualcuno che non si sentiva e vedeva da tempo?
In una società volta alle corse senza sosta e all'ottenere tutto per salvare l'apparenza, ci allontaniamo sempre più spesso dai valori di un tempo e che ci hanno insegnato proprio quei nonni che non sono più tra noi.

Parla di questo, l'ultima esilarante ma profonda commedia del regista Fabrizio Nalli diretto della compagnia teatrale Easy Comedi Lab.
Un gruppo di pseudo parenti acquisiti o non che riceveranno dalla nonna Lara, un'importante eredità. Tutti si aspettano denaro, case, cotillones e cimeli di famiglia, ma quello che invece la donna lascerà a tutti sarà semplicemente un po' più di consapevolezza del quotidiano e dei sentimenti che uniscono l'umanità delle persone.

Fabrizio Nalli, nato negli anni 80, non si perde d'animo, e si da piccolo continua senza sosta a proporre commedie ironiche, ma che lasciano sempre un segno al pubblico che guarda le sue Opere teatrali. In giro con l'arte è sempre attenta ai sentimenti e alla condivisione.

Adesso aspettiamo il prossimo spettacolo!
Grazie ad Arianna Marulli per le foto.


Racconti assurdi ma non troppo di Emiliano Gambelli

“Eppure passiamo la maggior parte del tempo a connetterci con gli altri. Cerchiamo connessioni, consensi, pareri. Siamo con-centrati e con-centrici. Due gruppi di estremo centro. Facinorosi dell’ego. Tutto converte dentro di noi ma non doniamo…”

Racconti assurdi ma non troppo di Emiliano Gambelli è un mix di parole messe non a caso di cui l'autore ne è un bravissimo giocoliere. Un libro originale e alternativo dove vengono trattati i temi importanti della vita con sarcasmo ed ironia, ma con una profonda interiorità che appartiene alle persone sensibili ed empatiche. 
Emiliano analizza con grande attenzione tutto ciò che di assurdo avviene nell'oggi, portanto il lettore, con estrema leggerezza, a farsi un'autoanalisi. Una sorta di guida introspettiva che ci accompagna in un viaggio che molto spesso ci rifiutiamo di fare, perchè troppo impegnativo e lungo, all'interno di un mondo che fin troppo spesso ci fa paura. Il viaggio nell'anima. 
Orami corre tutto molto velocemente e se non teniamo il passo, siamo diversi, incompresi, strani. E se lo teniamo, il passo, non riusciamo più a respirare aria pulita. Tutto è inquinato dal volere sempre troppo e il dare troppo poco, dalle paure che ci frenano oppure che ci fanno andare troppo veloce, dal voler somigliare sempre di più agli altri, dal dare importanza al giudizio altrui.

Tanta roba, direi, nel libro di Emiliano che, come sempre non delude mai.  Un pugno nello stomaco volto al fermarti e a riflettere su cosa è veramente importante, il tutto facendoti due risate. Sembra strano vero? Eppure è così! Un libro che fa male, ma bene nello stesso momento.

Un messaggio chiaro e importante che ci insegna che la chiave della felicità non è la ricerca d'approvazione e accettazione negli altri, ma in noi stessi!

Ve lo consiglio! Questo libro è importante, ma altrettanto piacevolmente leggero. L'ho letto in pochissimo tempo e il paradosso è che mentre leggevo di un pilota e della morte, ero in aereo e ridevo, ma me la stavo facendo sotto dalla paura!


Titolo : Racconti assurdi ma non troppo
Autore : Emiliano Gambelli
Editore : Fucine editoriali
EAN: 9788832169010



Romics 2019 edizione primaverile

Si è svolta la venticinquesima edizione il Romics, il festival internazionale del fumetto, animazione, cinema e games che si tiene a Roma in due parti dell'anno. Di solito, Concesion Gioviale partecipa come scrittrice, questa volta è ritornata a fare quello che faceva da piccola: godersi la manifestazione da spettatrice. 

Per problemi personali, ha potuto presidiare all'evento solo il sabato in compagnia di Stefania Sottile, responsabile e direttrice dell'Associazione culturale Universo Fantasy.
Tanti i cospyayer presenti: vere e proprie opere d'arte che partivano da Mazinga Z a personaggi di video giochi e fiction come The walking Dead.

Premiati i Romics d’Oro 2018: Reki Kawahara, scrittore giapponese di light novel e manga, autore di Sword Art Online, ABEC, celebre illustratore della serie Dengeki Bunko Sword Art Online; Alessandro Bilotta, autore d’eccezione da Giulio Maraviglia fino a Dylan Dog e Mercurio Loi; altro Romics d’Oro per George Hull, uno dei più importanti concept designer futuristico; e infine Ryan Ottley, conosciuto soprattutto per il lavoro su Invincible e, di recente, per quello su The Amazing Spider-Man.

Tra uno stand e l'altro, il Comics City, la casa del fumetto in uno spazio sempre più ampio dedicato ai grandi incontri del fumetto con anteprime e presentazioni con la Self Area e l’Area Pro.

Spazio dedicato anche alla celebre serie televisiva che sta catturando milioni e milioni di spettatori ilTrono di Spade, con un panel con le voci italiane storiche della serie e la proiezione dell’episodio preferito della serie, votato dal web. Incontro anche con i doppiatori del film  Bohemian Rapsody con proiezione del film in Blu-ray con contenuti extra inediti. Presenti anche installazioni dedicate a Shazam! e l’attesissimo Pokémon. Non potevamo non notare il dietro le quinte di Spider-man: Un nuovo universo, Bumblebee e Macchine mortali.
Come non potevamo non assistere al concerto di Cristina d’Avena, a celebrare la sua nuova tappa artistica dell’ultimo album Duets Forever – Tutti Cantano Cristina.

Insomma, quest'anno ce ne era per tutti, peccato essere stati poco presenti.
Tra gli standisti abbiamo incontrato Roberto Arduini, dell'associazione Italiana Studi Tokkieniani,  Daniele Procacci della Procacci Entertainments, con le sue bellissime illustrazioni, Massimiliano e Sara con L'emporio del bosco, Gianluca Villano, anche lui come spettatore, autore de La saga della corona delle rose Mirko Hilbrat con il suo romanzo d'esordio La rosa dei venti. Bellissimi incontri, come sempre e Arianna Marulli con le sue bellissime foto.